OrtInsieme

Pubblicato da Alberto Carmelo Vecchio il


Committenza_Punto luce per Save the Children, DICAR-Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura, Università degli Studi di Catania

Luogo_San Giovanni Galermo, Catania

Periodo_2017/18

Progettisti_Antonino Caliò, Francesco Coniglione, Lucia Fagone Buscimese, Agata Lipari Galvagno, Jennifer Guliano, Simone Grasso, Enrico Muschella, Celeste Sgarlato, Delia Valastro, Alberto Carmelo Vecchio, Floriana Lara Zappalà


L’attività di ricerca si è concentrata sullo sviluppo di iniziative volte a fornire servizi per/con la comunità, in modo da riqualificare da un punto di vista sociale ed ambientale un vuoto urbano per restituirlo alla città in un’ottica di condivisione degli spazi e partecipazione condivisa, in modo da migliorare la qualità della vita dei fruitori dell’area. Il progetto “OrtInsieme” è nato mediante la partecipazione al laboratorio interdipartimentale “I paesaggi delle mafie”, che ha permesso di individuare le esigenze progettuali e indagare le dinamiche partecipate con riferimento al ruolo che esse possono assumere in territori particolarmente affetti da dinamiche mafiogene. Attraverso tale progetto, che ha visto la realizzazione di un orto urbano all’interno della sede di “Save the children”,il Punto Luce, a San Giovanni Galermo (Catania), si è cercato di favorire l’integrazione e la coesione di gruppi eterogenei di persone che vivono il luogo, con la conseguente riappropriazione dello stesso, così da garantire la manutenzione e il decoro dello spazio. Si è quindi osservato in che misura la progettazione urbana, servendosi di strategie partecipate su una scala ridotta, cioè quella del “quartiere”, possa avere un impatto migliorativo nella quotidianità degli attori urbani che ne vengono investiti, talora assimilabile a pratiche di antimafia attiva. E’ stata quindi sperimentata una pratica  nell’ambito di processi reali di ricerca-azione partecipata, in cui attività di ricerca sono integrate con concrete azioni migliorative sul territorio. Il progetto è stato pensato per arricchire e integrare la vita del quartiere, fornendo un servizio aggiuntivo per la città e rispondendo alle esigenze della comunità che vive il luogo. La partecipazione attiva da parte della comunità ha inoltre permesso di comprendere, progettare e programmare lo spazio, mettendo al centro i cittadini, le comunità e il loro ruolo attivo nella creazione, protezione e valorizzazione.


Categorie: Progetti

1 commento

Tiziana · 29 settembre 2018 alle 12:18

Progetto veramente unico nel suo genere, con un coinvolgimento attivo dei cittadini che vivono quel luogo…

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