#WirED

Pubblicato da Alberto Carmelo Vecchio il


Commitenza_Installazione artistica per Ursino Buskers 2018

Luogo_Castello Ursino, Catania

Periodo_Settembre 2018

Progettisti_Antonino Caliò, Francesco Coniglione, Lucia Fagone Buscimese, Agata Lipari Galvagno, Simone Grasso, Enrico Muschella, Celeste Sgarlato, Delia Valastro, Alberto Carmelo Vecchio, Floriana Lara Zappalà

Responsabile e coordinatore_Celeste Sgarlato


L’associazione WHOLE-Urban Regeneration presenta l’installazione WirED

L’installazione vuole supportare l’osservatore nel processo conoscitivo della città.

Abbiamo scelto a tal fine il plastico architettonico, questo mezzo vuole generare nel visitatore la percezione materiale del quartiere circostante il Castello Ursino, composto da pieni e vuoti, spazi pubblici e privati, vuole innescare una riflessione sull’attuale utilizzo degli spazi comuni e sulle funzioni che questi assolvono.

L’osservatore, prendendo coscienza dei luoghi e della loro valenza, li ricostruisce nella sua mente arricchendoli delle proprie esperienze personali, che siano quotidiane o occasionali, come nell’ambito del corrente festival. L’osservatore viene quindi invitato a passare da uno stato passivo ad uno attivo, diventando attore urbano. 

L’installazione, inoltre, è stata progettata per essere interattiva e dare l’opportunità di esprimere le proprie percezioni e prospettive riguardanti i luoghi oggetto del festival. Conoscenze e desideri vengono raccolti tramite post-it che i visitatori applicano sull’installazione, che diventa quindi contenitore delle visioni della comunità che giornalmente vive i luoghi e di quella che li frequenta occasionalmente.

A seguito dell’evento l’opera si trasformerà e diventerà strumento tecnico di analisi delle percezioni urbane, la sintesi di queste aprirà il panorama di possibili scenari futuri.

Compila il questionario sul quartiere cliccando QUI

 

Categorie: Progetti

2 commenti

Giacomo · 29 settembre 2018 alle 12:14

Ho apprezzato veramente molto il vostro plastico!

Luca · 1 ottobre 2018 alle 11:19

Un’interpretazione veramente particolare, che tramite i materiali scelti hanno reso da una parte il plastico molto “leggero” e visibile, dall’altra si dava importanza ai luoghi d’interesse, complimenti!

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