Il video presentato è stato prodotto nel corso del laboratorio annuale Paesaggi delle Mafie edizione 2017/18 il cui obiettivo è di esplorare le corrispondenze esistenti tra l’attività umana e il paesaggio. Il laboratorio è stato organizzato per fasi per aiutare a comprendere i fattori chiave di questa connessione: letture, ricerche in archivio, confronti e lavoro sul campo. Al laboratorio hanno partecipato studenti provenienti da differenti indirizzi universitari al fine di raggiungere un confronto interdisciplinare.



Un Paesaggio delle Mafie è uno scenario in cui il crimine organizzato ha forte controllo e potere, dove la mafia si approfitta di risorse sia economiche che umane. Questo modello sociale verrà assorbito e genererà comportamenti mafiogeni inconsci.

In Italia lo sviluppo urbano è per lo più lasciato al mercato e sono le proposte private a realizzare i piani amministrativi che spesso si fondono con interessi mafiosi. Così come in ogni situazione oscura spesso basta solo un po’ di luce, è bastato poco per iniziare a radunare quelle persone che vogliono cambiare e illuminare la periferia in cui vivono.
A San Giovanni Galermo questi processi sono stati avviati da un’organizzazione senza scopo di lucro che gestisce un edificio proprio nel cuore del quartiere. Il centro è dedicato prima di tutto alle persone più importanti: i bambini.
In associazione con questa organizzazione, abbiamo accompagnato un gruppo di genitori attraverso il primo atto di pianificazione partecipata, fornendo conoscenza professionale delle fasi e dei fattori chiave per il successo. Nel video abbiamo cercato di cogliere il punto di vista e la percezione delle persone colpite dalle conseguenze, vivendo in un ambiente che non hanno prodotto, dove si sentono abbandonati e hanno perso fiducia nelle competenze delle istituzioni. Per cambiare le abitudini radicate le persone hanno bisogno di prendere coscienza del loro ruolo chiave in questo processo, devono diventare attori principali.